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La scelta del nome a dominio

aprile 05

Scegliere il nome giusto per il proprio dominio è fondamentale per ogni progetto sul web, in quanto avrà notevole influenza sulle strategie di marchio e di mercato e potrà contribuire in maniera determinante al successo del sito nei motori di ricerca.

L'estensione più utilizzata in Italia è ovviamente .IT: quando non ci ricordiamo con esattezza l'estensione di un indirizzo internet, solitamente tentiamo di raggiungerlo digitando questa estensione per prima oppure, se proprio non ci ricordiamo il dominio, cerchiamo il nome dell'azienda sui motori di ricerca.
Seguono, a livello di "popolarità", i .COM (originariamente dedicati alle attività commerciali negli Stati Uniti, oggi ricoprono il 45% del totale dei domini registrati in tutto il mondo) e a seguire, decisamente meno diffusi, i .NET (un tempo utilizzati per tutti i siti dedicati al mondo Internet o delle reti in generale), i .ORG (per le organizzazioni non lucrative di utilità sociale) e i più recenti .EU (registrabili da qualunque azienda avente sede o cittadino residente nell'Unione Europea).
Le estensioni .INFO,.BIZ o .NAME vengono solitamente adottate come "ultima spiaggia" qualora le più utilizzate siano già state acquistate.

Una corretta gestione dei nomi a dominio (e conseguentemente dei siti web) dovrebbe puntare sostanzialmente a raggiungere i seguenti obiettivi:

  1. agevolare il riconoscimento e la memorizzazione del marchio/nome dell'azienda;
  2. incrementare le visite al proprio sito;
  3. facilitare la comprensione immediata dei prodotti e/o servizi offerti.

Il dominio "perfetto" dovrebbe consentire al visitatore di memorizzare il sito (anche a livello visivo e cognitivo) con assoluta facilità e di trasmetterlo ad altri potenziali utenti anche solo verbalmente. Può sembrare banale, ma in realtà questa considerazione risulterà decisiva quando verranno vagliate le varie alternative di denominazione possibili. Si pensi ad esempio all'uso del trattino "-" o del trattino basso "_": il primo è preferibile rispetto al secondo, sia per problemi di indicizzazione nei motori di ricerca, che per una migliore trasmissione e memorizzazione dell'informazione.

L'incremento delle visite è invece propiziato dall'impatto del nome a dominio sull'indicizzazione nei risultati dei motori di ricerca: infatti, una pagina web che abbia nel proprio URL una o più keyword riconducibili direttamente ai suoi contenuti ha maggiori probabilità di posizionarsi bene, a parità di tutte le altre possibili ottimizzazioni.

Il terzo fattore riguarda invece l'usabilità del sito (cioè quanto sia "user-friendly") e l'agevole stesura e conseguente interpretazione dei contenuti utilizzati: è infatti un indubbio vantaggio quello di riuscire a dare ai propri clienti un'idea abbastanza chiara ed esaustiva di quello che troveranno nelle varie pagine prima che le abbiano aperte, perchè facilita l'approccio a tematiche anche complesse conferendo al sito (e quindi, di riflesso, all'azienda) un'immagine di chiarezza, organizzazione e trasparenza.

Ecco infine alcune indicazioni generali che dovrebbero essere sempre tenute presenti nella scelta di un nome a dominio:

  • il dominio dovrebbe, ovviamente, essere quanto più simile alla ragione sociale della propria azienda (ancora meglio se la ragione sociale richiama direttamente l'attività svolta);
  • in mancanza di una ragione sociale sufficientemente espressiva, un termine che indichi la categoria d'appartenenza (ad es. tipografia, gioielleria, libreria, ecc) è sempre un buon vantaggio mnemonico per i clienti;
  • evitare le denominazioni difficili da ricordare e con parecchi segni di delimitazione tra le parole (ad es. rubinetteria-rossi-milano.it), che generano confusione e non sono di immediata memorizzazione e trasmissione (supponiamo ad esempio che un potenziale cliente debba ricordarsele dopo averle sentite o lette, senza la possibilità di appuntarsele su carta);
  • evitare i nomi troppo lunghi (sarebbe meglio non superare in media i 12 caratteri);
  • evitare sigle tecniche all'interno dell'indirizzo (o limitarne l'ovvio ed inevitabile uso alle sole pagine interne destinate alla navigazione successiva al primo contatto, dove verrà spiegato dettagliatamente il prodotto o l'attività);
  • registrare, come eventuale "extra", i nomi a dominio contenenti gli errori di battitura più diffusi per il vostro nome: banalmente, l'acciaieria Smith potrebbe registrare sia acciaieriasmith.com (dominio con il nome corretto) sia acciaieriasmit.com (senza la "h" finale, dunque con il nome errato).
Scritto da Mirko Zanini il 5 aprile 2012 , alle 12:27

Finalmente Umbraco 5

febbraio 22

Il 31 Gennaio 2012 marca la data di uscita della versione RTM di Umbraco 5.
Già dalla prima versione alpha era possibile notare i miglioramenti effettuati ad umbraco nella sua nuova veste tecnologica. Esatto, il cms danese cambia completamente struttura e si sposta verso ASP.NET MVC 3.

Alcune "comode" novità sono: la possibilità di rinominare l'url della pagina senza dover modificare per forza il nome della pagina nell'albero contenuti, visto la migrazione tecnologica l'utilizzo del nuovo motore di visualizzazione ASP.NET Razor (che vale sia per le macro che per i template), finestre di crezione contenuto e media migliorate e spostate nella dashboard, possibilità di modificare la struttura dell'albero dei tipi di documento (finalmente!), introdotte le lingue di fallback per i dictionary ovvero è possibile assegnare ad una lingua una o più "lingua di fallback" di modo che se i dictionary non contengono un valore per una lingua andranno a pescare quelli delle lingue di fallback.

Queste sono solo alcune caratteristiche di umbraco 5. Non resta che provarlo!

Scritto da Lake Web il 22 febbraio 2012 , alle 17:42

Spazio di storage e policy di backup su Exchange e SharePoint Online (Office 365)

febbraio 10

Questo post vuole essere un riassunto dello spazio di storage assegnato ad ogni utente e delle policy di backup di Exchange e SharePoint Online sulla piattaforma Office 365.

Spazio di storage a disposizione :

Policy di backup :

I dati di cassette postali e SharePoint vengono salvati e archivati automaticamente dai sistemi Microsoft e mantenuti per 14 giorni.
I dati possono essere recuperati in varie modalità:

  • Exchange - singoli messagi di posta eliminati : direttamente dagli utenti attraverso le opzioni di recupero della posta eliminata di Outlook
  • Exchange - cassette postali eliminate erronemanete : è possibile il recupero dell'intera cassetta postale entro 30 giorni dall'eliminazione dietro richiesta al supporto di Office 365
  • SharePoint - interi siti cancellati erronemanete : è possibile il recupero dell'intero sito entro 7 giorni dall'eliminazione dietro richiesta al supporto di Office 365
  • SharePoint - elementi di liste o documenti cancellati : direttamente dagli utenti o dall'amministratore della sottoscrizione attraverso il Cestino
  • SharePoint - elementi di liste o documenti corrotti : tramite le opzioni di versionamento, quando queste siano state attivate e correttamente configurate
  • Exchange e  SharePoint - disaster recovery : a seguito di gravi danni ai datacenter i dati verranno completamente ripristinati in un tempo dichiarato tra le 8 e le 12 ore

A questo indirizzo è possibile avere maggiore dettagli sulle varie modalità di recupero dei dati:
http://technet.microsoft.com/en-us/library/cc742657.aspx

Scritto da Luca Annuiti il 10 febbraio 2012 , alle 18:03

Controllare lo stato di recapito dei messaggi di posta elettronica su Office 365

febbraio 02

Tramite Outlook Web App di Office 365 è possibile controllare lo stato di recapito dei messaggi di posta elettronica per verificare eventuali problemi di consegna.
L'opzione è accessibile sia al singolo utente che agli amministratori degli account, fornendo a questi ultimi la possibilità di impostare un filtro anche per singola cassetta postale.

L'accesso avviene per gli utenti tramite il menù Opzioni->Tutte le opzioni->Organizza posta elettronica->Rapporti di recapito, mentre per gli amministratori da Gestione (Exchange Online)->Controllo della posta elettronica->Rapporti di recapito.

La schermata di ricerca permette di impostare filtri per mittente, destinatario oppure per parole contenute nell'oggetto (agli amministratori è disponibile un'opzione in più per filtrare la cassetta postale nella quale effetturare la ricerca) :

Office 365 Recapito 03

Dopo aver impostato i filtri, cliccare su Cerca, selezionare nei risultati il messaggio del quale vogliamo ottenere le informazioni e cliccare Dettagli :

Office 365 Recapito 04

Scritto da Luca Annuiti il 2 febbraio 2012 , alle 13:38

Problema di connessione a Exchange Online con dispositivi portatili

febbraio 02

A seguito di alcuni recenti aggiornamenti della piattaforma Office 365 online che hanno "interessato" i componenti di Exchange ActiveSync, alcuni utenti hanno lamentato problemi di connessione alla propria casella di posta elettronica attraverso dispositivi mobili (iPhone, iPad, Android, BlackBerry ).

Microsoft consiglia di cambiare l'indirizzo del server con m.outlook.com nelle impostazione account sui propri dispositivi per risolvere il problema.

Se i problemi di connessione non si risolvono nemmeno con questa prima modifica, viene indicato di utilizzare il server effettivamente associato alla nostra casella; ecco come "scoprire" il nome del nostro server :

  • collegarsi alla propria casella di posta elettronica utilizzando Outlook Web App
  • selezionare dal menù "?" (in alto a destra) la voce "Informazioni su"
  • prendere nota del "Nome host" e modificare l'impostazione del server con tale valoreOffice 365-m -outlook -com
Scritto da Luca Annuiti il 2 febbraio 2012 , alle 09:58
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